Nei vigneti abbiamo fatto nostre quelle che, nate come attività di ricerca con università e aziende, sono diventate buone pratiche agricole per una viticoltura sostenibile, rispettosa della salute e dell’ambiente.

Dai trattamenti fitosanitari mirati con atomizzatori a recupero, testati già nei primi anni 2000, alle macchine defogliatrici più efficienti. Dai fitosanitari biologici al 100%, che stimolano le difese naturali delle piante, ai feromoni per proteggere i vigneti dai parassiti.

Usiamo il più possibile sistemi alternativi ai diserbanti per tenere le vigne libere dalle erbe infestanti. Oltre a ciò, limitiamo il consumo dell’acqua con impianti d’irrigazione interrata, sfruttati anche per nutrire le viti con la fertirrigazione.

Non solo nei campi, ma anche in cantina l’impiego delle risorse è razionalizzato. Per esempio usiamo energia da fonti rinnovabili e da recupero di calore dai processi di vinificazione, che copre il XX% del fabbisogno complessivo dell’intera azienda.

Abbiamo precorso i tempi della sostenibilità anche dal punto di vista architettonico. Infatti, la nostra sede, completata nel 2007, è ancora oggi il più grande edificio di bioedilizia del Friuli Venezia Giulia: niente cemento, solo legno e materiali totalmente riciclabili, massima efficienza energetica.