Le prime tracce del legame tra il vino, la vite, le terre delle Grave del Friuli e la nostra famiglia – i Pittaro – risalgono al 1644.

Nei primi del Novecento Romano Pittaro, esperto vignaiolo, impianta nelle proprie campagne il Merlot, vitigno importato in Friuli dalla Francia nel 1880. È però il figlio Angelo, dopo quindici anni in Venezuela, a costruire nel 1968 un’azienda vinicola moderna – la Cantina San Martino –, dove vinificare anche vini bianchi, allora diventati protagonisti della produzione enologica friulana.

Più tardi la Cantina San Martino prende il nome Pitars, seguendo il destino del cognome di famiglia nel dialetto locale. Cognome che, nel nostro marchio, si accompagna ancora al biancospino, una pianta schietta ma elegante che un tempo segnava i confini tra i campi.

Oggi sono Loris, Bruno, Mauro, Paolo e la quarta generazione di noi Pitars – Nicola, Stefano e Alessandro – a mantenere vivi la tradizione rurale di famiglia e il mestiere di chi fa buon vino, con orgoglio e dedizione, giorno dopo giorno.